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  • LOCALIZZAZIONE
  • Ascoli Piceno è un comune italiano di 50.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nelle Marche.
    Il suo centro storico è costruito quasi interamente in travertino ed è tra i più ammirati della regione e del Centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Il suo centro urbano sorge ad un'altitudine di 154 m s.l.m., nella zona di confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano, circondato per tre lati da montagne, tra cui vi sono la montagna dell'Ascensione, il colle San Marco e la montagna dei Fiori. Il suo territorio è contornato da due aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord-ovest..

  • GRANDEZZE CLIMATICHE
  • Le analisi annuali mi hanno portato ad un primo passo verso il miglioramento dell'edificio. Sappiamo che i mesi più caldi sono tra giugno e settembre, momento in cui si verifica il picco della radiazione totale e dell'umidità relativa dell'ambiente circostante; in secondo luogo ho notato come questi mesi siano tra i meno nuvolosi dell'anno e quindi i più propensi ad un'eventuale strategia di solare passivo..
  • Le analisi giornaliere mi hanno portato ad uno step succesivo e più mirato. Sappiamo che tra le 10 e le 14 di ogni giorno ci sono le ore più calde della giornata ma tra le 9 e le 13 vi è il picco di radiazione totale; questo può far pensare di inserire eventuali serre climatiche ad est per l'accumulo del calore.. Il vento può essere sfruttato dalle 12 in poi, momento in cui assume una velocità media di 8 km/h. Quest'ultimo dato mi porta a tener conto di eventuali camini di ventilazione e, soprattutto, della disposizione delle aperture per l'ottimizzazione della ventilazione naturale..
  • PRIMA
  • L'edificio ha un grande surriscaldamento nel periodo estivo e, durante l'inverno, è totalmente incapace di assorbire eventuali fonti esterne naturali di calore per ovviare al raffreddamento dei vani interni.. Inoltre le stratigrafie utilizzate per i vari tamponamenti e per i solai sono tutte fuori normativa. In sintesi, la costruzione non ha sviluppato nessun aspetto bioclimatico..
  • La struttura è molto importante perchè, in rispetto ai temi del laboratorio svolto, è l'unico punto fisso da tenere in considerazione: essa non può essere modificato o, al massimo, può subire dei minimi cambiamenti..
  • Il volume preso in considerazione è quello contrassegnato con il colore rosso, costituito da tre piani fuori terra e da diversi aggetti e balconi sparsi nei prospetti est ed ovest..
  • L'analisi delle ombre nel periodo estivo mi ha portato allo step finale della prima fase progettuale: studio del contesto. Ho notato come, durante questi mesi, gli edifici limitrofi non fanno alcuna ombra all'edificio in esame. Questo porterebbe a pensare ad un'eventuale inserimento di alberature o schermature per l'eccessivo calore proveniente ad est e ad sud..
  • L'analisi delle ombre nel periodo invernale ha evidenziato dei problemi nell'arco finale della giornata ovvero quello compreso tra le 13 e le 17; il prospetto ovest viene messo in ombra dall'edificio limitrofo per tutta la fase finale della giornata. Non sarebbe male, visto che non è possibile abbattere una banca, trovare una soluzione per riscaldare l'intero edificio utilizzando anche il prospetto ovest..
  • L'analisi delle piante ha portato in risalto diversi problemi di illuminazione naturale degli ambienti e ulteriori problemi per quanto riguarda la disposizione delle bucature. Diversi ambienti interni non raggiungono il minimo di lux previsti dalla legge e alcuni sono totalmente bui..
  • L'analisi dei prospetti ha concluso le mie analisi portandomi a capire come il prospetto est sia molto valido per l'utilizzo di serre e camini solari che portino all'attivazione di due forze naturali fino ad adesso inutilizzate nel progetto attuale: il sole ed il vento.. D'estate si raggiungo circa 800 Wh/mq e questo è un dato molto importante, da tenere in considerazione per l'eventuale aggiunta di sistemi fotovoltaici..
  • L'assonometria cosi sezionata porta in risalto il piano interrato che è totalmente scollegato con gli altri piani. Inoltre possiamo vedere come la disposizione delle finestre sia totalmente casuale e non allineata per una perfetta ventilazione (il piano di taglio mette a confronto l'allineamento delle bucature ovest con quelle est..
  • DOPO
  • L'edificio ha un notevole raffrescamento estivo dato dai camini e dalle loro bocchette di areazione situate agli estremi di ogni balcone racchiuso all'interno del camino-serra. La ventilazione naturale è stata notevolmente migliorata anche dalla nuova sistemazione delle bucature per le finestre. Il collegamento dei camini con il piano interrato permette un circolo continuo di aria, sostituendo l'aria calda con l'aria fresca. La disposizione delle finestre permette, all'interno dell'edificio, di avere un ottimo scambio con l'aria esterna dei camini e quindi il pieno sfruttamento. Il riscaldamento invernale è dato dai stessi nel momento in cui vengono totalmente chiusi ed aperte soltanto le finestre retrostanti..
  • La struttura è stata minimamente modificata, togliendo un pilastro ove prima era collocato un vano interno per le scale ed inserendone uno nuovo nel prospetto ovest per l'allungamento della balconata..
  • Il volume preso in considerazione è quello contrassegnato con il colore rosso, costituito da tre piani fuori terra e da diversi aggetti e balconi sparsi nei prospetti est ed ovest.. Prendendo in considerazione i camini solari abbiamo un totale di quattro piani fuori terra..
  • L'analisi delle ombre nel periodo estivo ha segnalato sempre lo stesso problema che cercheremo di risolvere con alberature e con sistemi di schermatura naturale..
  • L'analisi delle ombre nel periodo invernale ha evidenziato dei problemi nell'arco finale della giornata ovvero quello compreso tra le 13 e le 17; il prospetto ovest viene messo in ombra dall'edificio limitrofo per tutta la fase finale della giornata. L'utilizzo dei camini solari a forma di U porta il prospetto ovest ad avere un ruolo importante quanto il prospetto est per il massimo sfruttamento delle potenzialità delle quattro U..
  • L'analisi delle piante porta in risalto diversi miglioramenti sia per quanto riguarda l'illuminazione naturale, sia per quanto riguarda la ventilazione; la nuova disposizione porta all'inserimento delle camere da letto ad est e degli altri ambienti ad ovest (per quanto possibile). La profondita degli otto balconcini è stata studiata per ottenere la massima illuminazione naturale degli ambienti restrostanti in modo tale da avere una totale illuminazione interna del volume. La disposizione delle aperture è perfettamente simmetrica compreso il piano interrato, principale esponente di questo sistema bioclimatico..
  • L'analisi dei prospetti ha infine evidenziato come il prospetto est sia molto illuminato e come i camini assorbano gran parte della radiazione totale proveniente dai raggi mattutini e pomeridiani. Verranno inoltre utlizzati dei pannelli fotovoltaici per sfruttare a pieno il sole sia durante l'estate, sia durante l'inverno. Nonostante l'esposizione, il prospetto ovest da il suo contributo mantenendo l'aria fresca e permettendo il moto continuo all'interno dei camini..
  • L'assonometria cosi sezionata porta in risalto il piano interrato che è protagonista indiscusso dell'intero sistema. si può infatti notare come sia collegato con gli altri piani e come svolga, attraverso delle bocchette di areazione, il ruolo di "motore di ventilazione" all'interno del tutto.. Gli otto torrini di estrazione sono stati studiati per la portata di aria capace di formarsi all'interno dell'intero volume U e i vetri soprastanti sono forniti di cellule fotovoltaiche molto performanti. Nel complessivo le quattro U sono capaci di sostenere il 40% di energia elettrica necessaria all'intero edificio..
  • SINTESI
  • Il complesso residenziale è diventato classe A1, rispetto alla precedente classe D. Non è un edificio in grado di autosostenersi ma diversi passi avanti sono stati realizzati. 500 cellule fotovoltaiche (3.5W/cellula) sono state inserite nella copertura di ogni camino fornendo un totale di 7000 KWp, capaci di sostenere il 35% dell'energia elettrica totale dell'intero edificio. 10 pannelli termici sono stati assegnati ad ogni camino, portando il soddisfacimento termico a circa il 50% del totale. Il nuovo complesso 2018 è pronto ad essere utilizzato..