• Nel corso degi ultimi due secoli il dibattito riferito alla tematica del restauro è stato interessato da molteplici influenze. Camillo Boito rappresenta la figura chiave, il pioniere del restauro nell’ambito italiano.
     
    La sua attività di teorico dell’architettura per il costruito corre in parallelo al suo impegno di identificazione di uno stile architettonico italiano.  Attraverso questa trattazione si propone una lettura che tiene conto della sua attività di teorico del restauro, messa a confronto con quelli che sono stati i suoi interventi principali.
     
    La lettura del pensiero dell’autore non può e non deve essere svincolata dall’analisi della dimensione pratica. Se non si adottasse questo procedimento, si commetterebbe un errore di analisi il quale farebbe trasparire solo una delle “due facce” di Boito.
     
    Un’ analisi complessiva, invece, mette in luce le evidenti discrepanze tra la dimensione teoretica e quella legata all’attività di cantiere e riesce a spiegare il gran numero di critiche che sono state rivolte a Boito, sia durante la sua attività d’architetto finanche dopo la sua morte.
     
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